Per le imprese che vogliono aprirsi ai mercati esteri, il Fondo 394/81 gestito da SIMEST (in convenzione con la Farnesina) resta lo strumento più rilevante di finanza agevolata: finanziamenti a tasso ridotto, in parte a fondo perduto, per progetti di internazionalizzazione.
Come funziona
Il fondo eroga finanziamenti a tasso agevolato (pari a una percentuale ridotta del tasso di riferimento UE, oggi intorno allo 0,37%) con una quota a fondo perduto fino al 10% dell’importo finanziato (massimo 100.000 euro), che sale fino al 20% (massimo 200.000 euro) per i progetti rivolti a mercati prioritari come Africa, India e America centro-meridionale. Gli importi vanno da un minimo di 10.000 euro fino a 500.000 euro per le micro imprese, 2,5 milioni per le PMI e 3,5 milioni per le altre imprese, con rimborso in sei anni (due di preammortamento, quattro di rimborso). La misura opera in regime de minimis, con un plafond di 300.000 euro nel triennio mobile per impresa.
Per quali progetti
Le linee attive coprono, tra le altre: apertura di sedi o strutture commerciali all’estero, e-commerce internazionale, partecipazione a fiere ed eventi, inserimento di temporary manager per l’export, transizione digitale ed ecologica, ottenimento di certificazioni. Per il 2026 è stata inoltre introdotta una misura dedicata al mercato USA con condizioni agevolate su alcune linee.
Requisiti principali
Sede legale in Italia, almeno due bilanci depositati, uno scoring creditizio (MCC) non compreso nelle classi di rischio più elevate (10-12), oltre a DURC e dichiarazioni fiscali in regola. Non c’è una soglia minima generale di fatturato estero: le condizioni variano a seconda della linea di intervento scelta.
Un aspetto da conoscere prima di presentare domanda
Le domande sono valutate in ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento dei fondi disponibili per ciascuna linea: storicamente, i plafond si esauriscono anche entro 48 ore dall’apertura dello sportello. Presentarsi con la documentazione già completa — bilanci, visure, business plan del progetto estero — fa spesso la differenza tra ottenere o meno il finanziamento.
Perché vale la pena valutarlo
Combinare correttamente le diverse linee del Fondo 394 (rispettando il plafond de minimis) permette di finanziare un intero percorso di espansione estera — dalla prima fiera all’apertura di una sede commerciale — a condizioni difficilmente reperibili sul mercato bancario ordinario.
Fonti: decreto interministeriale 1° giugno 2023 (Fondo 394/81); condizioni e linee SIMEST aggiornate al terzo trimestre 2026.
