M&A e operazioni straordinarie: come arrivare pronti quando l’occasione si presenta

M&A e operazioni straordinarie: come arrivare pronti quando l’occasione si presenta

Nel primo semestre 2026 il mercato italiano delle fusioni e acquisizioni ha registrato 637 operazioni per oltre 22 miliardi di euro; la pipeline di deal annunciati supera però i 60 miliardi, e le stime indicano circa 1.500 operazioni per l’intero anno. Nel segmento private equity e venture capital, circa il 91% degli investimenti nel 2025 ha riguardato PMI: un dato che conferma quanto le operazioni straordinarie non siano più uno strumento riservato alle grandi imprese.

Perché le PMI familiari scelgono un’operazione straordinaria

Le motivazioni più ricorrenti che osserviamo nella pratica sono: l’assenza di un successore interno pronto a guidare l’azienda, la volontà di crescere sui mercati internazionali affiancandosi a un partner industriale o finanziario, la necessità di aggregarsi per raggiungere una massa critica competitiva, e la scelta di realizzare valore prima che cambino le condizioni di mercato o normative.

Cosa rende un’azienda pronta per il mercato

I dati confermano una tendenza netta: il mercato premia le aziende con specializzazione tecnica riconoscibile, una base clienti internazionale, un EBITDA solido e positivo, e un management capace di operare in autonomia dal fondatore. Sono proprio questi gli elementi su cui lavorare per tempo, prima ancora di avviare qualsiasi trattativa.

Come affianchiamo l’impresa in un’operazione straordinaria

Dalla valutazione preliminare dell’azienda (business e perizie di stima) alla due diligence, dalla strutturazione dell’operazione — fusione, scissione, conferimento, cessione di ramo d’azienda — alla negoziazione con la controparte, fino agli aspetti fiscali e di integrazione post-operazione: un’operazione straordinaria ben preparata riduce i rischi e massimizza il valore per chi vende quanto per chi acquisisce.

Il momento giusto per iniziare

La preparazione di un’operazione straordinaria richiede tipicamente mesi, non settimane: sistemare gli assetti societari, ordinare la contabilità in ottica di due diligence e definire con chiarezza gli obiettivi dell’operazione sono passaggi che vanno affrontati prima che si presenti un interlocutore concreto, non dopo.

Fonte: M&A Italia 2026: trend e opportunità per le PMI — Studio Fusero.

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